Sulla luna e ritorno

Scorrendo i feed dei blog che leggo con una certa regolarità capito su questo di Nicholas Bate, riporta il link a una pagina che compara la capacità computazionale dell’Apollo 11 Guidance Computer (AGC) e i processori utilizzati negli USB-C charger. In sintesi: il processore più veloce (un CORTEX M0 che può costare anche meno di 1 Euro) usato in uno dei charger, il cui compito è caricare un telefono o al più un laptop, è mediamente 563 volte più veloce della CPU dell’AGC che ha guidato tre uomini sulla luna e poi indietro sulla terra.1Poi per per ricostruire l’AGC di processori ne servirebbero almeno quattro, questo per garantire la ridondanza. Senza dilungarmi qui, i dettagli tecnici si possono leggere nel documento cui punta link. Tutti i giorni usiamo oggetti (spesso per fare le cose più banali) che condensano tecnologia e capacità computazionali che potrebbero tranquillamente guidarci sulla luna.

La tecnologia ha fatto passi da gigante, è parte della nostra quotidianità e la diamo ormai per scontata quasi svilendola.