Mala tempora currunt

Usciremo da questa terribile emergenza sanitaria, questo è certo.

Mi preoccupa però il dopo, mi preoccupa il come. Si perché questa situazione eccezionale mi pare abbia dimostrato tutti i limiti del dilettantismo salito al potere spinto dall’ondata populista.

Serve competenza per dirigere un paese democratico come l’Italia, perché la democrazia è una cosa meravigliosa ma complessa. Certo un sano autoritarismo o, anche meglio, una dittatura, semplificherebbero le cose. C’è uno che decide per tutti, per esempio che il virus non esiste e che non serve fare alcunché.
Fine di ogni discussione e di qualsivoglia complessità, bello e facile no? No.

In democrazia per fortuna non è così, si tiene conto delle esigenze di tutti. Si conciliano interessi e sentimenti talvolta opposti, ma serve avere una capacità di ascolto e di sintesi non comuni.

Stante quello che ho letto e ascoltato in queste settimane non mi sembra (ma potrebbe esser un mio problema cognitivo) che queste capacità siano emerse in maniera particolare. Il dopo e il come andrebbero pensati e programmati. Ma non sarà così e temo ci toccherà ascoltare il vaniloquio dentro annunci urbi et orbi, che smentiranno gli annunci della settimana o del giorno precedente, che daranno la colpa ad altri.

E navigheremo a vista e pioverà e noi, nudi, nel mezzo.

Mala tempora currunt sed peiora parantur.