La menzogna è onestà

Adesso vi spiego. Quel suo discorso è certo una menzogna, parola per parola; ma poiché tutti se ne rendono conto, possiamo ben considerarlo un discorso onesto, non vi pare?

Ryūnosuke Akutagawa – KAPPA

Nove marzo duemilaventi

È portentoso quello che succede.

E c’è dell’oro, credo, in questo tempo strano.

Forse ci sono doni.

Pepite d’oro per noi. Se ci aiutiamo.

Mariangela Gualtieri, doppiozero.

Sulla luna e ritorno

Scorrendo i feed dei blog che leggo con una certa regolarità capito su questo di Nicholas Bate, riporta il link a una pagina che compara la capacità computazionale dell’Apollo 11 Guidance Computer (AGC) e i processori utilizzati negli USB-C charger.

In sintesi si può dire che il processore più veloce (un CORTEX M0 che può costare anche meno di 1 Euro) usato in uno dei charger, il cui compito è caricare un telefono o al più un laptop, è mediamente 563 volte più veloce della CPU dell’AGC che ha portato tre uomini sulla luna e poi indietro sulla terra 1Poi per per ricostruire l’AGC di processori ne servirebbero almeno quattro, questo per garantire la ridondanza ma non mi dilungo oltre, i dettagli tecnici si possono leggere nel documento cui punta link..

Tutti i giorni usiamo oggetti (un banale USB charger o un sofisticato smartphone) che condensano tecnologia e capacità computazionali che potrebbero tranquillamente guidarci sulla luna.

A me questa cosa, che ormai diamo per scontata, un poco impressiona sempre.

2020

Buoni propositi ne faccio tutti i giorni, non mi pare il caso di farne oggi solo perchè la convenzione di ogni inizio anno ce lo suggerisce.
Vorrei solo che i no che (sempre di più) saprò dire mi regalino più tempo, ho già una mezza idea di cosa ne potrei fare.

Grattarsi il culo

…per farlo non c’è bisogno di conoscere tutto il complesso meccanismo che coordina le almeno tre dozzine di muscoli interessati, né le sette aree neuronali implicate, nel grattarselo.

Malvino, da leggere.

La casa del sonno

Questa notte ho letto La casa del sonno di Jonathan Coe e la notte pressoché insonne (direi quasi perfettamente in tema) credo testimoni più di mille parole quanto mi sia piaciuto questo libro; i personaggi, la trama nella costruzione e nello sviluppo e anche la scrittura. Bello.

We all have pain

It isn’t necessarily interesting.

Non so se il dolore sia per tutti un viatico per la scrittura, ciascuno scrive di ciò che vuole come vuole. Per me è un fatto che scrivere aiuta, un poco, sempre.

Via Austin Kleon